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AL VIA LA PRESIDENZA DANESE DEL CONSIGLIO UE: FOCUS SU SICUREZZA E COMPETITIVITÀ

09 Luglio 2025

Il 1° luglio 2025 la Danimarca ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea, aprendo un semestre particolarmente rilevante per il futuro dell’Europa. In un contesto segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da grandi transizioni economiche, sociali e ambientali, questo semestre riveste un’importanza strategica anche perché la Commissione europea presenterà la proposta per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) post 2027.

Le due priorità della Presidenza

La Presidenza danese ha scelto come motto “Un’Europa forte in un mondo che cambia” e si concentra su due priorità fondamentali:

  • Un’Europa sicura: l’obiettivo è rafforzare l’autonomia strategica dell’UE, potenziare la capacità di difesa comune, proteggere le frontiere esterne, attuare il Patto su Migrazione e Asilo e contrastare la disinformazione e le interferenze esterne.
  • Un'Europa competitiva e verde: la Danimarca intende promuovere riforme economiche e amministrative per rendere l’UE più agile, investire nell’innovazione e nella digitalizzazione, e sostenere la transizione verde come leva per uno sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi del semestre

Il programma della Presidenza danese si articola in una serie di obiettivi settoriali che puntano a rendere l’Unione più resiliente, verde e competitiva. In particolare:

  • Affari generali: aprire i negoziati sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) post-2027 e promuovere l’allargamento dell’UE, basato su criteri di merito, con attenzione a Ucraina, Moldavia e Balcani occidentali.
  • Affari esteri: rafforzare il ruolo geopolitico dell’UE, promuovere la difesa comune entro il 2030, mantenere il sostegno all’Ucraina e costruire partenariati strategici globali.
  • Affari economici e finanziari: sostenere economie resilienti attraverso riforme strutturali, nuove regole fiscali, semplificazione normativa e mobilitazione di investimenti privati, anche per la difesa europea.
  • Giustizia e affari interni: rafforzare la protezione delle frontiere esterne, migliorare la gestione dei flussi migratori, contrastare la criminalità digitale e transnazionale, e potenziare la resilienza dell’UE a crisi e disastri.
  • Occupazione e politiche sociali: promuovere un mercato del lavoro equo, sostenere lo sviluppo di competenze, garantire l’accesso ai servizi sanitari e rafforzare la coesione sociale.
  • Competitività e innovazione: investire in tecnologie strategiche (come intelligenza artificiale, spazio, biotecnologie), favorire l’accesso a materie prime critiche, semplificare le norme per le imprese e rafforzare la politica industriale europea.
  • Trasporti, energia e telecomunicazioni: accelerare la transizione verso infrastrutture digitali e trasporti sostenibili, garantire la sicurezza energetica e favorire l’autonomia tecnologica dell’UE.
  • Ambiente e clima: promuovere politiche ambiziose per la riduzione delle emissioni, la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse, in linea con gli obiettivi climatici UE al 2040.
  • Istruzione, cultura e sport: sostenere l’accesso all’istruzione di qualità, rafforzare il ruolo sociale della cultura e garantire maggiore trasparenza e governance democratica nello sport.

Per informazioni

Per approfondire e rimanere aggiornati sul Semestre di Presidenza danese: Presidenza danese del Consiglio UE

Redattore: Redazione UPI